Mi chiamo Francesca e ho 42 anni. Fin dall’adolescenza ho avuto problemi con il mio peso e ho dovuto affrontare tutte le implicazioni psicologiche che ne derivavano. Non che fossi eccessivamente grassa ma nonostante tutti gli sforzi nel seguire una dieta dietro l’altra, con o senza prescrizione del professionista di turno, e nonostante l’impegno profuso in qualche attività sportiva, continuavo a non sentirmi a mio agio nel mio corpo e soprattutto mi sentivo sempre stanca ed estenuata dai miei continui fallimenti.

Riuscivo magari a perdere qualche chilo con grandi sacrifici e poi a riacquistare tutto il peso perso come se niente fosse. Ero veramente demotivata perchè nessuna dieta riusciva ad avere qualche effetto duraturo su di me. Questo profondo disagio aveva purtroppo ripercussioni anche nello studio.

La rassegnazione

A 25 anni mi fidanzai con Antonio e questo legame affettivo mi aiutò a recuperare un po’ di serenità e di autostima. Se c’era un ragazzo che mi accettava per quello che ero, mi dicevo, dovevo farlo anche io.

Quindi per qualche anno persi di vista l’obiettivo di voler dimagrire a tutti i costi e mi rassegnai piuttosto all’idea di rimanere per sempre una simpatica ragazza cicciottella pur sempre degna dell’affetto altrui. In fondo potevo convivere con il fatto che non avrei mai potuto indossare vestiti da sogno e che non sarei mai stata una tipa sexy.

La depressione

Sposai Antonio dopo 3 anni di fidanzamento e diventai mamma di un bellissimo bambino all’età di 30 anni, ingrassando di quasi 20 chili durante la gravidanza. Cominciai a provare disagio allo specchio.

Tornavano alla mente i pensieri che affollavano la mia testa durante l’adolescenza e l’affetto di mio marito non mi bastava più per allontanare la tristezza immensa che riempiva le mie giornate.

Cominciai ad evitare amici e familiari e a chiudermi sempre di più in me stessa. Facevo di tutto per rimanere chiusa in casa. Non mi interessava minimamente trovare un lavoro o riprendere gli studi universitari. Ero caduta in una brutta depressione.07

La scintilla

Una mattina fui costretta ad uscire di casa per portare mio figlio all’asilo ( incombenza lasciata sempre al papà che usciva per andare a lavorare) e mi capitò di incontrare un gruppetto di mamme rimaste a parlare nel cortile della scuola.

Rimasi ad osservarle come incredula del fatto che potessero esistere sul pianeta Terra delle mamme allegre, truccate ed in ottima forma. Vidi poi riflessa la mia immagine goffa e triste sul finestrino della mia auto e per la prima volta provai rabbia e pena per me stessa. Era arrivato il momento di cambiare!

La scoperta

Con tutto il coraggio, raccolto da quella rabbia accumulata in anni di inerzia e di rassegnazione, mi decisi ad andare dal mio medico di famiglia. Non sapevo esattamente cosa mi servisse per ricominciare da me stessa, se puntare su una dieta o su una terapia psicologica, ma sapevo che da sola non ce la potevo fare.

Così un giorno, trovandomi nella sala di attesa dell’ambulatorio, con i risultati delle mie analisi del sangue, incontrai un’altra paziente più o meno della mia età che, scrutando il mio sguardo, quasi sempre rivolto verso il basso, cominciò a parlarmi. Sembrava che riuscisse a leggere i miei pensieri. Sentì per la prima volta parlare dell’alga spirulina che questa bella signora assumeva già da qualche mese con ottimi risultati.

Il dubbio

Non avevo mai sentito parlare dell’alga spirulina e cominciai a fare qualche ricerca. Ho subito pensato che poteva trattarsi del solito prodotto qualificato dalla pubblicità come miracoloso ed unico per la perdita del peso.

Cercando quindi di consultare solo fonti scientifiche per saperne di più, rimasi davvero sorpresa alla lettura dei principi nutrizionali di quest’alga. E’ un prodotto completamente naturale e a basso rischio di controindicazioni ed effetti collaterali, perché la conoscono così in pochi? Decisi quindi di provare ad assumere quest’alga eccezionale convinta del fatto che avrei comunque assunto vitamine e sali minerali sempre utili all’organismo.

L’integratore Spirulina Maxi

Il miglior metodo per assumere l’alga spirulina è optare per un valido integratore. In commercio ce sono molti a base di alga spirulina, prevalentemente rivolti agli sportivi e alle persone in sovrappeso. Io decisi, dopo essermi consultata con il mio medico, di provare quello ritenuto uno dei migliori integratori : Spirulina Maxi in flaconi di 60 compresse.

Seguì attentamente le istruzioni assumendo 2 compresse al giorno prima dei pasti e il primo beneficio, che notai nel giro di poco tempo, è stato il senso di sazietà che mi aiutava naturalmente a ridurre le porzioni e a controllare la fame nervosa. Questo risultato mi spinse a perfezionare l’alimentazione quotidiana non solo per me ma per tutta la mia famiglia e pian piano ripresi a fare anche qualche bella passeggiata.

L’alga spirulina fa dimagrire davvero?

Sono pienamente soddisfatta dei risultati che ho raggiunto e per me Spirulina Maxi è il migliore integratore a base di alga spirulina. Nel giro di qualche mese dall’assunzione delle compresse di Spirulina Maxi, sono riuscita a perdere molti chili senza soffrire la fame e senza attacchi di nervosismo. Ancora oggi che continuo a prendere queste compresse, mi sento piena di energia e di voglia di fare.

Le persone a stento mi riconoscono perché non solo sono dimagrita ma sono sempre sorridente e serena. Un’altra persona insomma. Assumere l’alga spirulina senza modificare l’alimentazione e senza fare un po’ di esercizio fisico non fa certo miracoli.

Nel mio caso le compresse sono state d’aiuto per riuscire a mangiare meglio senza dover iniziare una dieta restrittiva e per trovare tutta l’energia che serve per fare più movimento fisico evitando inutili e demotivanti affaticamenti. Inutile aggiungere che quando si vedono i primi risultati allo specchio, senza grandi sforzi, aumenta la motivazione e il benessere generale. Penso ancora con un sorriso alla signora incontrata casualmente nella sala di attesa del mio medico che mi parlava dell’alga spirulina e che ha cambiato la mia vita.

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