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Sospel (Francia) 14-1-2007
Oggi la truppa ( 21 bikers) del G.S.
Sanremobici si è recata a Sospel per raidare lungo alcuni
dei sentieri balisati più belli del comprensorio Sospel-Peille.
Con neanche un'ora di auto attraverso la Val Roja, e poi seguendo
la provinciale per Olivetta S. Michele, si giunge agevolmente sul
col de Vescavo.
Nonostante la giornata nuvolosa, la temperatura era accettabile.
Parcheggiata le auto ai 477 m del Col de Vescavo ( 6 Km prima del
paese di Sospel), i bikers hanno iniziato a pedalare subito in salita,
in direzione di Piena Haute.
Già dopo poche centinaia di metri, i bikers muniti di front,
erano in testa al gruppo.
Io con la biga da 17 Kg, procedevo lentamente in coda, insieme ad
altri pochi temerari, magari non in completa forma fisica da dopo
feste natalizie e forse ignari delle caratteristiche del territorio,
ma comunque pieni d'entusiasmo sin dopo la prima curva quando si
apre davanti agli occhi un magnifico panorama delLe Alpi Marittime.
Dopo neanche 1 Km il gruppo si ricompatta nei pressi del bivio per
la sterrata che conduce al Col de Paula.
A lato strada, forte è stata la tentazione di risalire di
2 metri di dislivello, per poi ridiscendere dal costone perpendicolare
in terra mista pietrisco, che ti riportava sull'asfalto, superando
l'ostacolo quasi ad angolo retto
.e subito l'adrenalina è
entrata in circolo.
Dal Col de Paula è iniziata la prima discesa della giornata,
su sentiero dapprima umido e "lepegoso", costituito da
tratti su terra alternati a formazioni rocciose ; e poi su sentiero
in terra che scendeva anche a tornanti e parecchio appeso. Ma la
difficoltà maggiore è stata quella di pedalare sempre
a fianco di pendii esposti.
Terminato il n° 7 ( lunghezza 4,5 Km), ci siamo diretti a Sospel
per cominciar a salire sull sentiero n° 2. Completamente differenti
le difficoltà di questo secondo sentiero. Bello, liscio,
pulito, scorrevole, ma non per questo meno divertente.
Qualcuno , rapito dalla velocità, gridava dall'euforia.
Spesso e volentieri si rischiava di arrivare lunghi nelle curve.
La parte finale è invece un vero spaccabraccia. Si scende
a picco su Sospel su una mulattiera a scalini rocciosi.
Per completare l'anello è stato necessario percorrere la
salita finale di 3 Km su asfalto che conduceva al parco macchine.
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