Titolo : Mt.Cargiago (Verbania) - variante dell'itinerario di Alfio Cerini (extreme mtb.ch)

Stato : Italia-Piemonte
Partenza : Fondotoce
Arrivo : Fondotoce
Km : 37,330
Tipo : XC
difficoltà tecnica : media
impegno fisico : medio
dislivello : 617 m
altezza max raggiunta : 799 m
Periodo consigliato : tutto l'anno se non c'è neve

DESCRIZIONE :Questo itinerario si svolge sui sentieri e sugli sterrati che serpeggiano tra gli ariosi castagni e le cappelle votive del Monte Cargiago, piccola collina boschiva che sovrasta Ghiffa. Il punto di partenza e di arrivo è Fondotoce,dove appunto il Toce si immette nel Lago Maggiore.Interessante è la visita al suggestivo complesso barocco della S.S. Trinità, costruito nel XVII secolo e a protezione del quale è stata istituita, nel 1987, una riserva naturale speciale. I sentieri descritti di seguito sono generalmente scorrevoli e ben curati, per cui questo circuito può essere percorso anche da bikers di livello medio che vogliono provare l'ebbrezza di una discesa su sentiero, a parte una breve tratta fare a piedi. Seguendo invece le indicazioni del giro originale di Alfio( clicca qui), riuscirete a percorrerlo interamente in sella.


ROADBOOK :La partenza è localizzata a Fondotoce, nei pressi della Farmacia del Dott. Mele (WP001).Proseguire in direzione Verbania fino al semaforo di Verbania Suna(WP002), dove si procede diritti sulla SS 34.Si raggiunge di seguito Verbania Intra (WP003) e poi l'abitato di Ghiffa, fino al bivio con indicazioni per Santuario della S.S. Trinità (wp004). Procedere , quindi in salita, seguendo le indicazioni che in breve porterano al Santuario (WP005).Questo incantevole terrazzo panoramico è stato per molti secoli un importante luogo di incontro e di preghiera, e anche se oggigiorno ha perso la sua funzione religiosa e sociale, la sua atmosfera è ancora carica di suggestioni. Prima di risaltare in sella vale quindi la pena fermarsi alcuni minuti e farsi catturare dal fascino della sua imperturbabile quiete, rotta solo dalle impercettibili voci, ora grevi e ora giocose, che a volte ancora riecheggiano tra le cappelle e sotto gli antichi porticati .Inforcata la MTB, si prende la strada forestale, contrassegnata dalla tabella sentiero n° 1 per Caronio-Pollino che, passando a monte del Santuario, si dirige verso SW(WP006). Al primo bivio prendere lo sterrato di destra(WP007), in salita. Alternando tratti di ripida salita ad altri più pianeggianti, si giunge così rapidamente a Caronio (494 m)(WP009). Qui ci si immette su una strada asfaltata, ma dopo essere saliti di pochi di metri si ritrova una pista forestale, contrassegnata da segnavia bianco-rossi e dal numero 1(WP010). Seguendo i segnavia si procede verso NE e dopo meno di 3 chilometri si arriva a Pollino (745 m)(WP012), dove si incontra nuovamente l'asfalto. Procedendo lungo la strada principale (indicazioni per l'ex albergo Belvedere)(WP013), si arriva ad un bel punto panoramico sul lago e infine al punto più alto di questo percorso, l'antenna posta a 799 m(WP014).Partendo dall'antenna ci sono numerosi sentieri che scendono attraverso la riserva naturale, alcuni poco ciclabili e altri molto scorrevoli.Dal piazzale di giro prospiciente l'antenna si segue il sentiero, inizialmente piuttosto ripido, segnato con il n. 18. Subito dopo aver lasciato l'asfalto ci si trova di fronte ad un bivio. (Fino a questo punto dell'itinerario ho seguito le indicazioni di quanto descritto da Alfio nel suo sito. Purtroppo sbagliando in corrispondenza di questo bivio, ho cambiato di conseguenza il giro originale. Potrebbe essere comunque uno spunto per poter percorrere due itinerari diversi nello stesso luogo).L'itinerario prosegue svoltando a sinistra al primo bivio incontrato nel bosco, e superando un tratto roccioso da percorrere a piedi, ci si trova all'interno di uno splendido bosco di castagni, al cui interno la prima parte del sentiero scende a tornantini stretti e spesso esposti. Al prossimo bivio (WP018) seguire i cartelli con indicazioni S.S. Trinità, così come al secondo bivio(WP019).A quadrivio successivo, scendere a sinistra sempre seguendo i segnali bianco-rossi(WP020).Il sentiero termina su di una sterata che velocemente porta su di una strada asfaltata. Seguire la strada in piano verso destra, in corrispondenza di un semaforo. (WP021).All'incrocio con la strada asfaltata fatta a salire, continuare a destra(WP022), nuovamente verso il Santuario. Poco sotto il Santuario, svoltare a sinistra(WP023) per la mulattiera che porta alla Cappella di Abramo e poi a Ghiffa.Giunti a Ghiffa sul lungolago, attraverso qualche scorciatoia a scalini, proseguire a destra(WP024) ritornando per la strada dell'andata, fino all'incrocio per Villa Pallavicino, dove seguendo la strada a sinistra ci si ritrova su di una bella ciclabile che porta alla fine del giro.(WP025).

Per concludere aveva detto bene il buon Alfio con la frase finale della sua descrizione "A parte se invece avete fatto un qualche sbaglio ad un qualche bivio: in tal caso con ogni probabilità vi troverete da qualche altra parte."


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