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Titolo : Anello di Sambuco (Valle Stura)
Sambuco-Moriglione-Salsas Blancias-Valcavera-Sentiero
dei fiori-Colle del Serour-sentiero degli spagnoli-Vallone della
Madonna-Sambuco
Stato : Italia/Piemonte
Partenza : Sambuco
Arrivo : Sambuco
Km : 32
Tipo : all-mountain
difficoltà tecnica : medio-alta
impegno fisico : alto ( per i 250 metri
a spinta verso il Serour)
dislivello : 1654 m
altezza max raggiunta : 2458 m Colle
di Salsas Blancias
Periodo consigliato: da Giugno a Ottobre
DESCRIZIONE: Gran parte di questo anello
lo trovate già nel sito con il nome "Anello del Bersaio-Valle
Stura 2", pero' questa volta ho voluto eliminare la noiosa
parte della discesa su sterrata per raggiungere il vallone della
Madonna , da dove parte la splendida discesa finale, e aggiungere
il famosissimo sentiero dei fiori, anche questo già recensito
qualche anno fa. Quindi un collage di due gite già fatte
per creare uno degli anelli più divertenti della valle Stura.
ROADBOOK: Comodissimo il parcheggio
in Piazza a Sambuco, soprattutto perché a fine giro è
un attimo entrare da Bartolo e consumare una birrozza. Si segue
la via stretta subito alle spalle dell'Osteria della Pace, poco
oltre si trova una fontana e poi si segue a destra su rampe belle
ripide lungo una carrareccia dal fondo un po' sconnesso e veramente
faticosa a muscoli freddi. Si potrebbe anche optare per la statale
e risalire fino a poco prima di Pietraporzio e prendere la classica
salita verso Moriglione, ma su suggerimento di Bobo, amico biker
di Cicloalpinismo, che per questa gita è con noi, seguiamo
la via più diretta, più ripida, ma abitumica. La carrareccia
diventa sentiero e prima di raggiungere Moriglione, molto divertente,
con dei tratti anche in leggera discesa. Da Moriglione, si segue
la classica salita verso Salsas Blancias che da qualche anno è
divenuta interamente pedalabile, nonostante non dovrete trascurarne
la lunghezza e la ripidità di alcuni tratti. Al Colle, la
vista sulla Meya è grandiosa. Dopo una sana pausa ristoratrice,
seguiamo a destra lo stradone bianco in direzione della Bandia e
poi ancora oltre, fino al Colle di Valcavera ( dove poco prima troviamo
l'unico brevissimo tratto , forse 50 metri, di asfalto della gita).
Da qui parte il sempre affascinante traverso del Sentiero dei Fiori,
che oggi lo troviamo squisitamente risistemato.

Lo percorriamo interamente in sella,
senza più dover fare troppa attenzione a non cadere di sotto,
godendoci quindi anche il panorama del Vallone dell'Arma. Nella
sezione itinerari, trovate le recensione di un'altra gita, che passando
sempre per questo sentiero, scende poi a Vinadio. Alla fine del
traverso, si continua verso destra su prato e seguendo la traccia
che continua a scendere, con fondo più sconnesso ci ritroviamo
al fondo del Valone Serour,. Da qui si segue a salire l'evidente
traccia, con bici al fianco, per raggiungere il Col Serour, dopo
circa 30 minuti di fatica e circa 250 metri di dislivello.

Pausa pranzo e poi giù per la nuova via, il sentiero degli
spagnoli, all'interno di un ambiente selvaggio come on mai, una
valle scoscesa contornata da ripide pareti rocciose. Attenzione
al fondo, i pneumatici fanno la diferenza
.infatti
..per
me il primo cappottone della stagione, fortunatamente senza conseguenze.

Dopo la prima parte ripida, ri ravana
un po' all'interno di tracce di mucche e ci si congiunge con la
sterrata che arriva dala Colle della Bandia. La si seguea scendere
fino alla chiesetta di Gias Murè, da dove aprte il bellissimo,
lunghissimo e divertentissimo sentiero del Vallone della Madonna!!!!....un
nome una garanzia. Felicemente stanchi ci accomodiamo da Bartolo
per la classica birra. Un anello da consigliare ai migliori amici.

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