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Titolo : Anello Colle Sampeyre
Stato : Italia
Partenza : Bassura(Val Maira-cn) (un
po prima del paese cè un alimentari dove si può
parcheggiare lauto)
Arrivo : Bassura
Km : 32
Tipo : All-mountain
difficoltà tecnica : media
impegno fisico : medio
dislivello : 1494
altezza max raggiunta : 2384 Cugn di
Goria
Periodo consigliato : estate
DESCRIZIONE : Itinerario ad anello,caratterizzato
da una lunga salita tutta su asfalto (a parte poche decine di metri
finali) e da una lunghissima e divertentissima discesa tutta su
prati e singletrack, su fondo scorrevole, tecnica solamente in alcuni
tratti della parte finale.
ROADBOOK : Si raccomanda di parcheggiare
lauto vicino al negozio di alimentari, 500 metri circa prima
di Bassura,in modo da lasciare spazio a chi si deve fermare per
fare acquisti.
Si sale per asfalto su per la vallata fino ad arrivare allincrocio
che indica Elva (vallone dellorrido). Questo vallone merita
essere percorso per la bellezza delle sue gole e lantichità
delle sue gallerie. Un po di attenzione ad eventuali sassolini
che possono cadere dallalto. E sconsigliato infatti
in caso di pioggia.
Si inizia subito con pendenze importanti e si continua a salire
fino ad arrivare nel paese di Elva a quota 1637 mt (punto acqua)
dove cè un posto tappa e ci si può eventualmente
ristorare e dissetare.
Dal paese continuiamo a salire fino al Colle della Cavallina dove
troviamo un incrocio, con la strada che sale dallaltro versante
(da Stroppo). Se ci fosse nebbia o brutto tempo, da questo incrocio
si può scendere un po, fino alla prima curva a sinistra,
dove troviamo, all'esterno curva, limbocco di un sentiero/traccia
(non segnalato in mezzo a due pini) che porta verso il Colle San
Giovanni da dove troveremo il sentiero vero e proprio segnalato.
Se fa bello
continuiamo a salire ( dallincrocio in salita
verso il colle, tenere presente il 1° tornante a sinistra che
è nostro punto di riferimento per la discesa) e arrivati
al Colle di Sampeyre (2284 MT), guardando verso la strada da dove
siamo arrivati, sulla sinistra vedremo la nostra meta: il Cugn di
Goria.
Una traccia di strada che sale dritta su per i prati, ma pedalabile
per chi ha mantenuto un po forze nelle gambe, ci porta in
breve alla meta. A circa metà prato, la strada piega a sinistra
e verrebbe voglia di seguirla, ma noi dobbiamo mantenere la destra
e salire dritti, fino ad arrivare in cima dove cè un
paletto con cartello Azienda Faunistica Venatoria..
praticamente sul cucuzzolo del prato a 2384 mt. Voltando lo sguardo
verso le montagne a nord, si vede imponente il Mon Viso.
Si inizia a scendere tenendo la direzione di una casa di malgaro
che vediamo in fondo ai prati davanti a noi (la strada asfaltata
sempre alla nostra destra) e si continua scegliendo liberamente
la nostra traiettoria su prati, tenendosi più alti possibile,
fermandosi a volte vicino alla cresta per ammirare il paesaggio.
Dalla casa del malgaro, si continua a volte su prato a volte in
sentiero/traccia, tenendosi sempre alti sulla sinistra, fino
ad arrivare al 1° tornante asfaltato dopo lincrocio che
abbiamo percorso in salita, tenendo la sinistra su prato e dirigendoci
nel bosco, dove la traccia di un sentiero non segnalato, ci porta
ad intersecare di nuovo la strada asfaltata (attenzione alluscita
del sentiero siete proprio in piena curva), allaltezza della
curva a sinistra da dove imbocchiamo, tra i due pini, un'altra traccia
che ci porta al colle San Giovanni con lomonima chiesetta
rotonda (la traccia di sentiero porta su una bella sterrata che
arriva alla chiesa).
Da qui non ci sono più problemi, prendere il sentiero ( attenzione
a richiudere il cancelletto elettrico anti mucca) a sinistra della
fontana e seguire sempre le tacche gialle. Ci saranno delle brevi
salitelle, si passa dal colle Bertone e si continua a scendere,
talvolta intersecando la strada asfaltata. Si arriva alla borgata
di San Martino (fontana prima di entrare in paese).
Appena dopo la fontana, sulla sinistra continuano i nostri sentieri
occitani, sempre tacche gialle da seguire. Finito questo pezzo,
si arriva ad una stradina asfaltata che seguiamo in salita fino
a ritrovare sulla destra di nuovo le tacche gialle. Attenzione!
Il sentiero parte largo, ma subito dopo la curva bisogna tenersi
a sinistra perché è crollato un pezzo di riva e si
rischia un bel salto!
Qui il sentiero è sottobosco e si continua a scendere, tra
terra, tornantini e alcuni pezzi leggermente più tecnici,
fino ad arrivare ad un ponticello, dove in piano e poi leggera salita,
arriviamo sulla strada asfaltata.
Per chi vuole terminare qui, si segue lasfalto e si arriva
allincrocio dove si gira a destra per riprendere lauto.
Per gli irriducibili, si segue lasfalto fino ad una curva
a sinistra dove subito prima del parapetto, cè un imbocco
(poco visibile con erba alta) di un sentiero più tecnico
proprio sopra Bassura.
Arrivati alla fine dei tornantini stretti, tenere la destra (tacche)
entrando in un viottolo nel paese che porta dritto alla statale.
Finito
non ci resta che girare a sinistra e tornare alla nostra
macchina.
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