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Titolo : Tete d'Alpe (Val Roya) : Airole-Case
Fasceo-Rifugio Paù-Tete d'Alpe-Roche Fourquin-Roche du Tron-Libre-Fanghetto-Airole
Stato : Francia-Italia
Partenza : Airole (I) 135 m
Arrivo : Airole (I) 135 m
Km : 32
Tipo : cicloalpinismo
difficoltà tecnica : alta
impegno fisico : alto
dislivello : 1600 m
altezza max raggiunta : 1587 Tete d'Alpe
Periodo consigliato : tutto l'anno in
assenza di neve
Consiglio: procurarsi tanta acqua in
partenza

DESCRIZIONE: Anello ciclo alpinistico
molto suggestivo per i paesaggi attraversati e allo stesso tempo
molto impegnativo fisicamente e tecnicamente. Da affrontare solo
se piace il genere e con un perfetta forma fisica. Come descritto
sul sito www.cicloalpinismo.com :" per biker determinati, amanti
dei panorami e del grande vuoto!"
Notevole l'impegno in salita sia in pedalata che durante i lunghi
momenti di "portage" ( bici al fianco) . Molto impegnativa
la discesa, da affrontare in sella se dotati di buone capacità
tecniche. Più scorrevole la discesa da Libre a Fanghetto.
ROADBOOK: Da Ventimiglia una volta
imboccata la Val Roya proseguire fino all'abitato di Airole. Entrare
in paese e seguire le indicazioni per la chiesa (Madonna delle Grazie)
che domina dall'alto il paesino. Possibilità di parcheggio
davanti al sagrato della chiesa.
Sin dall'inizio la pedalata si fa lenta e faticosa a causa delle
prime rampe su asfalto che portano a percorrere un tratto di strada
proprio sopra il paesino di Airole, seguendo le indicazioni per
Case Fasceo. Poco prima delle case termina l'asfalto e da qui si
prosegue con bici al fianco lungo la via di cresta sulla destra,
segnata con tacche bianco-rosse. In circa 1 ora di "portage"
si arriva a scollinare sull'Alta via dei Monti Liguri con splendida
vista sul mare e davanti a voi il Monte Abellio. Da qui si ricomincia
a pedalare lungo la non sembre facile sterrata dell'alta via, passando
per il Rifugio Paù. Dopo una galleria il fondo diventa decisamente
meno scorrevole e raggiunta una fontana sula destra, se c'è
acqua approfittarne per rifornire gli zaini idrici e borracce.

Ancora quache centinaio di metri e si arriva al bivio per Tete d'Alpe,
seguire la ripida sterrata sulla sinistra. Se si hanno ancora energie
( devono essere parecchie!!!!) si riesce a pedalarla. Arrivati in
cima, dopo un breve tratto di discesa, seguire sulla sinistra subito
in salita e poi in pianura in mezzo ad un bel bosco di alti abeti.
Individuare sulla sinistra la via di cresta che sembra tornare in
dietro e con bici al fianco proseguire con le ultime energie rimanste
fino alla vetta. Da qui comincia la dicesa, dapprima su pratoni
e poi secca su pietraia. Da qui affidatevi alla traccia gps, passando
comunque per la palina segnavia numero 438 e poi 437.

Giunti a Libre, sulla
piazzetta troverete subito una fontana. D qui, scendere lungo la
strada asfaltata adiacente alla fontana fino a incontrare sula destra
l'inizio di una sterrata con segnavia per Fanghetto. Qui comincia
presto uno splendido sentiero su roccia e terra, molto bello da
guidare, completamete privo dei tratti trialistici caratteristici
del 1°sentiero. Giunti a Fanghetto, scendere su asfalto fino
a incrociare la statale del Col di Tenda e seguirla a scendere fino
al bivio per Airole. L'ultimo strappo condurrà al parcheggio.

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