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Titolo : Anello di San Bernolfo
Stato : Italia/Piemonte/Valle Stura
Partenza : Callieri
Arrivo : Callieri
Km : 22
Tipo : CICLOALPINISMO
difficoltà tecnica : medio-alta
impegno fisico : medio-alto
dislivello : 1400 m
altezza max raggiunta : 2590 m
Periodo consigliato : Luglio-Ottobre
DESCRIZIONE: Grandissimo itinerario
d'alta montagna, opera di Bobo, un amico del sito di www.cicloalpinismo.com.
Incredibilmente affascinante la prima
salita fino ai laghi di Collalunga, completamente pedalabile. Poi
un traverso meno pedalabile per raggiungere il Colle della Seccia.
Discesa breve fin dopo il lago della Seccia. Salita con bici al
fianco fino alla forcella sotto la Rocca di San Bernolfo. Discesa
tecnica fino al Rifugio del Laus e per finire larga mulattiera fino
all'arrivo.
ROADBOOK: La gita merita di essere
annoverata tra le gite più interessanti della Valle Stura:
ambiente, tracciato, giusto equilibrio tra portage/ pedalabilità,
la spettacolare salita dal lago di San Bernolfo ai laghi di Collalunga
( ho avuto la sensazione di percorrere la "Fauniera" su
sterrata, una delle mitiche salite del Giro di Italia).
Da Cuneo o da Limone, raggiungere Borgo San Dalmazzo e eseguire
per Demonte, poi Vinadio. Poco dopo, in località Pianche,
svoltare a sinistra per le Terme di Vinadio, proseguire fino al
paesino di Callieri. Già poco prima di raggiungere Callieri
ci si ritrova immersi in una valle incantata, all'altezza delle
più belle valli svizzere o valdostane, con la differenza
che qui il mondo sembra essersi fermato al secolo scorso.
Lasciata la macchina sullo spiazzo all'incrocio della strada che
entra in paese e quella che sale verso San Bernolfo, si comincia
a pedalare in salita proprio per raggiungere il paesino che dà
il nome alla gita. In corrispondenza di un tornante destrorso, seguire
la destra e raggiungere il paesino di San Bernolfo per riempire
borracce e sacche idriche. Ritornando al tornante, scendere verso
destra e oltrepassato il ponticello, seguire la sterrata a scendere,
poco dopo, al bivio, seguire a salire la duretta sterrata che raggiunge
in 2 Km circa il rifugio del Laus ( fontana) e poco dopo il bellissimo
lago di San Bernolfo. Qui si aprirà davanti una valle splendida,

attraversata da un dura sterrata che
dopo un primo tratto in pianura, volteggia verso il laghi di Collalunga
con splendidi tornanti magistralmente costruiti dai militari. In
prossimità del termine della sterrata incontreremo una casermetta,e
proseguendo oltre si raggiungono i magnifici laghi di Collalunga,

la cui tranquillità tipica
dei laghi alpini ci accompagnerà fino al Colle della Seccia,
raggiungibile seguendo, con tratte di bici al fianco, la traccia
sulla sinistra del lago grande,e trascurando la deviazione per il
Colle di Collalunga. Il Colle della Seccia è facilmente individuabile
oltre il lago grande, sulla sinistra del monte che sovrasta lo stesso
lago. Sul colle è possibile ammirare una simil-trincea, o
forse un'opera destinata alla raccolta delle acque per rifornire
la caserma sottostante.
Da qui, affacciandosi sul versante opposto si ammira in basso un
altro bellissimo laghetto. Seguire la traccia a scendere, mirando
il laghetto che viene poi costeggiato sulla sinistra. Proprio qui
siamo stati felicemente sospresi da una mandria di stambecchi pascolanti.
Oltre il laghetto la traccia continua a scendere su di un tratto
di pietraia che richiede ottima guida del mezzo e molta attenzione.
Seguire la traccia sul versante del monte, che poco oltre comincerà
a salire divenendo impedalabile, seguendo 3-4 tornanti fino alla
forcella poco sotto la Rocca di San Bernolfo.

La fatica della giornata e la preoccupazione
di preservare le ultime energie per la gita dei due giorni sullo
Chambeyron, ci ha impedito di salire ( a piedi) in cima alla Rocca.
Dalla forcella scendere a piedi con molta cautela per il sentiero
molto ripido e malconcio fino a che, posco sotto, diventa pedalabile.
Da qui, a parte qualche brevissimo tratto sconnesso , la traccia
si lascia pedalare completamente

fino araggiungere nuovamente il Rifugio
del Laus. Seguire la sterratta della salita, eventualmente provare
a fare qualche taglio della strada ( seguire traccia gps) e continuare
poi per sterrata sulla destra fino all'abitato di Callieri.
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