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Titolo : ANELLO VALLE STURA - VALLE
MAIRA
PIETRAPORZIO / RIFUGIO GARDETTA / PASSO DI ROCCA BRANCIA / VALLONE
DELL'OSEROT
-proposto da Monica Ponti
Stato : Italia-Piemonte
Partenza : Pietraporzio mt. 1250 Valle
Stura. Si sale verso Demonte e si continua dopo Sambuco, fino ad
arrivare al paese. Si può lasciare l'auto in una piazzola
sulla destra giusto prima di Pietraporzio, vicino al bivio per Moriglione.
Km :
37
Tipo : all-mountain
difficoltà tecnica : medio
impegno fisico : alto
dislivello : 1560 m
altezza max raggiunta : Passo Rocca
Brancia 2620 mt.
Periodo consigliato : Giugno-Settembre
Punti ristoro
: rifugio Gardetta (dal 15/09 chiuso)
DESCRIZIONE : Meravigliosa traversata
tra la Valle Stura e la Valle Maira, dove si potrà pedalare
in un ambiente splendido, che soddisferà il biker più
esigente. La lunga salita, a volte con pendenze importanti (toccato
il 28% ma con fondo bello) sarà sempre pedalabile almeno
per i più allenati e consiste in un primo pezzo in asfalto,
poi in una lunga sterrata che arriva su fino in cima al colle di
Salsas Blancias (mt. 2447) dove avremmo fatto la maggior parte del
nostro dislivello. La veloce strada che ci porta al rifugio della
Gardetta ci permetterà di ammirare Rocca La Meja in tutte
le sue prospettive, fino a spaziare verso il Monviso che fa capolino
dalle altre cime, con miriadi di marmotte che sembrano accompagnarci.

ROADBOOK :In base a dove si parcheggia l'auto,
si scende sulla statale SS21 di poco, dove troviamo il bivio sulla
nostra sinistra della stretta strada asfaltata che porta a Moriglione
(mt. 1400). Dal paese (fontana) si continua su strada sterrata che
sale regolare, entra in mezzo una pineta, fino ad arrivare ad un
pilone sulla destra che sovrasta la Valle Stura. Da qui le pendenze
aumentano un pò e si continua a salire su strada fino ad
arrivare al Gias (mt. 2189) dove si continua a salire, ora con pendenze
più sostenute, fino alla nostra prima meta, il colle di Salsas
Blancias (mt. 2447). Dal colle saremo a cavallo tra la Valle Stura
e la Valle Maira e Rocca la Meja è imponente davanti a noi.
Si continua scendendo verso la Valle Maira e prendendo a sinistra
sulla strada che porta alla Gardetta. La strada ha dei brevissimi
sali scendi e ci porta velocemente al bivio (sbarra) che sale al
Rifugio della Gardetta (mt. 2340) sempre con strada sterrata. Se
il rifugio è aperto, ci si potrà ristorare e fare
rifornimento d'acqua (fontana sul retro del rifugio).
A questo punto, ci aspetta l'ultima fatica.
Si riparte dal rifugio verso il Passo della Gardetta (2431 mt.)
e si segue la ex militare a sinistra che con un traverso pietroso,
a volte non pedalabile, sotto le pendici del monte Rocca Brancia,
arriva al passo omonimo a quota 2620 mt.

Qui si apre davanti a noi
il vallone dell'Oserot e siamo di nuovo a cavallo tra la valle Maira
e la Valle Stura. Prendiamo il sentiero del GTA che dal Passo scende
verso la Valle Stura, dopo un tornante a destra e un primo traverso
arriviamo ad un trivio: in salita si va al colle Oserot, dritto
si va verso le Basse di Terra Rossa, ma noi scenderemo a sinistra
nel centro del vallone verso i Laghi Oserot.

Inizia la discesa infinita
dove ci saranno pezzi tecnici, pezzi scorrevoli, alcuni pezzi rovinati
dall'acqua e altri a tornantini, ma nel complesso il sentiero è
entusiasmante. Merita fare diverse soste per voltarsi indietro a
vedere e fotografare il panorama. Si passa dai Laghi dell'Oserot,
dove il semicerchio delle cime si specchiano nelle acque seppur
ridotte e si continua a scendere seguendo le tacche del GTA (Rosso/Bianco)
fino ai Ruderi di Servagno (mt. 1736). Usciti dai ruderi, si dovrà
stare attenti a cercare l'albero che ha l'indicazione del Gta sul
tronco (appena usciti dal paesino distrutto davanti a noi in mezzo
al prato) e ritrovato il percorso, inizia l'ultima parte di sentiero
fatto apposta per chi ama i tornantini, uno dietro l'altro, interamente
fattibili da chi ha buona tecnica di guida.
ATTENZIONE: Bisognerà fare attenzione e scendere a velocità
moderata, in quanto il sentiero è chiuso dai fili dei pastori
messi per pecore e mucche, che dovremo scavalcare o aprire, quindi
si raccomanda di rimettere a posto ciò che si sposta momentaneamente.
Alla fine dei tornantini, la nostra gita si svolge al termine, arrivando
sulla statale SS21, si gira a sinistra, dove ridiscenderemo verso
Pietraporzio.
NOTA: Il tunnel delle Barricate si
può percorrere con la mtb al di fuori sulla sinistra, c'è
anche il segno GTA, poi, arrivati a Pontebernardo, si può
ancora passare in mezzo al paesino per evitare ancora un pò
la statale.
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