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Titolo : ANELLO GRANGE del TIBERT (VAL MAIRA)
Bedale m 875 - Ponte Marmora m 944
- C.le Esischie m 2370 - C.le Sibolet m 2532 - C.le Intersile m
2516 - Grange del Tibert m 2174 - Celle di Macra m 1300 - Bedale
Stato : Italia-Piemonte
Partenza : la partenza può essere
fatta da Bedale (dalla Statale per Acceglio si prende a sinistra
per Celle Macra e si può parcheggiare sulla sinistra subito
dopo il ponte), oppure da Ponte Marmora se si hanno 2 macchine per
fare navetta e tagliare il pezzo di statale.
Arrivo : Bedale/Ponte Marmora
Km : 43
Tipo : all-mountain
difficoltà tecnica : BCA per
la salita / OCA per la discesa
impegno fisico : alto
dislivello : 1690 m
altezza max raggiunta :
Periodo consigliato : giugno-settembre
CARTINE: IGN 1:25.000 n°
111 Valle Maira e n° 112 Vale Stura - oppure 1:50.000 n°
7 Valli Maira Grana e Stura
DESCRIZIONE : In data 05/07/2009, abbiamo
ancora trovato lingue di neve sul percorso, ma sono facilmente passabili
a piedi, sempre con un po' di attenzione, o alcune si possono aggirare
passando per prati.
E' un itinerario molto bello che abbina alla classica risalita in
asfalto del Colle d'Esischie, una interessante traversata in quota,
che permette di raggiungere la bella conca delle Grange del Tibert.
Quest'anno la fioritura in ritardo, per via della enorme quantità
di neve scesa, ci ha fatto ammirare rododendri e tanti altri tipi
di fiori che in genere si vedono a giugno, nel loro massimo splendore.
Viste le previsioni meteo che erano alquanto pessime (ma poi rivelatasi
sbagliate) siamo partiti da Ponte Marmora, lasciando una macchina
a Bedale che è il nostro punto di arrivo.
I sentieri in quota sono in parte in terra battuta, quindi ben ciclabili,
a volte invece tecnici e accidentati e si dovrà quindi avere
una buona tecnica di guida per affrontarli.
Il GTA che scende a Celle Macra, è molto tecnico e roccioso
nella prima parte, poi migliora e diventa più scorrevole.
I percorsi Occitani sono stati puliti da alberi caduti, quindi ben
percorribili.
ROADBOOK : Partiamo da Ponte Marmora
e risaliamo l'omonimo Vallone fino al C.le d'Esischie (Km. 21 da
P.te Marmora).Subito sopra al colle a sinistra, parte il sentiero
inizialmente ben ciclabile che contorna le propaggini meridionali
del Monte Pelvo.

Una prima risalita non ciclabile (alcuni
pezzi seppur ripidi sono ciclabili dai più allenati) ci porta
ad un primo colletto. Prendere il sentiero in discesa, che segue
poi in mezza costa fino ad una bella conca erbosa, dove si prosegue
in salita fin sotto ad un tornantino ( non ciclabile da tutti per
la pendenza), risalito il quale si raggiunge una dorsale dove ci
sono diversi paletti che seguono il sentiero: arrivati sulla dorsale,
seguire il sentiero dapprima in piano e al bivio successivo (2050
m) prendere il sentiero di sx che con bel percorso ciclabile porta
al colle del Sibolet m 2532. Dal colle seguire ora il sentiero che
inizia in discesa a dx, che con un percorso a mezza costa e dei
leggeri saliscendi quasi sempre ciclabili ci porta fino al C.le
Intersile.

Dal C.le Intersile l'itinerario è evidente: basta prendere
il sentiero in leggera discesa sulla sx sempre abbastanza ciclabile
che contorna le pendici settentrionali del Tibert, fino ad una scarpata
erbosa dove il sentiero diventa accidentato e potrà anche
fare scendere dalla sella. Raggiunta una bella ampia conca, la si
attraversa raggiungendo in fondo l'Alpeggio del Tibert. Più
avanti sulla dx è già ben visibile la strada sterrata,
raggiunta la quale arriviamo in al bivio dove c'è la possibilità,
per chi ne avesse abbastanza, di scendere per la sterrata facile
e raggiungere quindi l'auto a Bedale in breve tempo. Questa è
anche una via di fuga nel caso il tempo peggiorasse..il GTA che
scende a Celle Macra non è consigliato se piove.
Per raggiungere il Gta, all'incrocio, si prende invece la strada
in salita sulla nostra destra e risaliamo di poco fino ad un altro
bivio (paline) dove continuiamo ad andare dritto. La strada inizia
larga e in piano per poi diventare sempre più stretta fino
a diventare di nuovo sentiero. La ciclabilità è molto
buona, ci saranno solo due salite, le classiche "rampe",
che richiederanno forse di scendere, ma sono veramente corte.

Passando vicino a Rocca
Cernauda e Monte Bastia, inizia la discesa vera e propria del Gta
che scende a Celle Macra. Prima molto tecnico, con rocce, alcuni
tornanti e un pò di smosso, andrà via via migliorando,
fino ad arrivare ad una vasca dei malgari, dove possiamo rifornirci
di acqua. Da qui il sentiero ridiventa strada sterrata che seguiamo
per circa 2 km, dove si gira a sinistra entrando in sottobosco (cartello
in legno qualche metro prima fissato su un albero che indica Celle
Macra). Continuiamo a scendere seguendo i sentieri dei P.O. (percorsi
occitani) passando prima per Castellano e subito dopo a Celle Macra.

Da qui, i sentieri P.O.
tagliano asfalto e borgate e bisogna stare attenti e seguire le
tacche gialle. Il primo è il più difficile da trovare:
appena presa la strada asfaltata in discesa, a sinistra (disegnata
per terra) c'è una freccia gialla. Subito dopo l'imbocco
della strada sulla nostra destra, disegnato sul tronco di un albero,
c'è la tacca gialla. Si attraversano diverse borgate e si
attraversa 2 volte l'asfalto.
In un punto dei sentieri arrivate davanti ad una piccola croce in
pietra dove si dovrà tenere la sinistra.
Finiti i tagli, continuiamo a scendere per asfalto fino ad arrivare
alla macchina parcheggiata vicino al ponte.
Non resta che recuperare le altre macchine se si è partiti
da Ponte Marmora.
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