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Titolo : Col Sautron (6 colli e 2 valli: Ubaye- Maira) 8 Agosto
2011
"Come saltellare su suolo lunare con forza
di gravità"
Stato : Italia-Francia
Partenza : Colle della Maddalena( Col
du Larche) 2010 m
Arrivo : Colle della Maddalena( Col
du Larche) 2010 m
Km : 26,460
Tipo : cicloalpinismo duro
difficoltà tecnica : alta
impegno fisico: molto alto
dislivello : 1835 m
altezza max raggiunta : 2692 Col de
la Portiolette
Periodo consigliato: da Giugno a Ottobre
DESCRIZIONE: Anello fisicamente molto
faticoso a causa dei tratti in portage, degno di un vero giro ciclo
alpinistico, coronato da una discesa indimenticabile. Da veri bikers.
La fatica verrà ampiamente ripagata dagli splendidi scenari
lunari. Da intraprendere comunque se veramente motivati
.indietro
non si torna.
ROADBOOK: 8 Agosto, sono all'inizio
delle vacanze estive, quest'anno dedicate a far riposare il camper
.ma
non il fisico
Dopo il giretto (si fa per dire!) in Val Roya, sull'Agnellino, del
giorno prima, ci spostiamo di qualche valle per raggiungere il Col
della Maddalena. La giornata appare subito immacolata, anzi infuocata
.date
un'occhaita alla prima immagine della fotogallery a piè pagina.
Lasciate le auto sul colle, sconfiniamo subito in terra francese
seguendo l'asfalto in discesa e poco dopo, seguiamo, subito a spinta,
la frequentatissima traccia che si stacca sulla destra e che ci
porta al Col de la Gipiere dell'Oronaye. La salita è dura
e quasi tutta a spinta, per di più la giornata è molto
ventosa, ma la vista sull'Oronaye è sempre bella.
Dal colle si comincia a pedalare con maggior agilità, seguendo
un ampio traverso che punta al col delle Munie, proprio sul confine
con la Valle Maira.

Al colle la vista è magnifica
, uno dei posti più belli delle valli occitane che abbia
mai visto , ma il vento insistente ci obbliga a trattenere forte
le bici per evitarte di vederle catapultate in aria come alianti.
Di fronte a noi il terzo colle, quello della Cavalla, che puo' essere
raggiunto o rimanendo in cresta a sinistra, passando sotto il Soubeyran
( meta raggiunta pochi giorni dopo nel Tour dell'Oronaye) o catapultandosi
verso il laghetto sottostante e ricongiungendosi poi con la traccia
della prima opzione.
Al passo della Cavalla si decide per una sosta mangereccia, sperando
che il vento cali
ma
nulla
il vento ci seguirà
ancora per molto. Da colle si prosegue in discesa lungo un bellissimo
classico sentiero di montagna da percorrere con cautela,

soprattutto godendosi il paesaggio
idilliaco. Si raggiunge un bivio, vicino al Passo della Fea e subito
a sinistra lungo un fantastico traverso all'interno di un'ampia
conca ai piedi del Reculaye. Attenzione al gps, perché quando
la discesa non è ancora finita, bisogna svoltare a sinistra
per risalire, con la bici al fianco, un'incontaminata valle prativa
che ci conduce dopo 40 minuti circa al nuovissimo bivacco Danilo
Sartore (inaugurato il 7 agosto 2011).

Da qui, dopo qualche autoscatto di
gruppo e un dovuto rifocillamento, di nuovo con bici al fianco,
attacchiamo la salita al Col Sautron, raggiunto su tracciaito pietroso
e a tratti instabile, dopo circa 30 minuti. Dal colle la discesa
si manifesta subito sorprendente
.si pedala tutta!!! Ma
..la
prossima salita a spinta è dietro l'angolo
tentiamo
il valico della Portiolette, a cui dovettimo rinunciare qualche
giorno prima in gita sociale ( vedi tour dello Chambeyron), a causa
di una frana. La discesa questa volta è pietosamente tutta
con bici al fianco, con anche occhi ben aperti soprattutto per via
della frana, che comunque superiamo senza troppe difficoltà.
Il paesaggio rimane sempre incantevolmente lunare. Magari ci fosse
la stessa forza di gravità del noto satellite!!!
Il proseguio della gita, aggira praticamnte la Meyna lungo un traverso
pedalabile ma impegnativo, percorso con più facilità
nel senso opposto durante il Tour dello Chambeyron. Arrivati ai
baraccamenti del Viraysse, ci aspetta l'ultimo colle, raggiunto
agilmente tutto in bici, il col de Mallemort, da dove una discesa
indimenticabile e panoramicissima scende fino a Larche. Dal paesino,
30 minuti circa di asfalto, sempre in salita, ci riportano al colle
della Maddalena.

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