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Titolo : PIC DE CARAMANTRAN E COLLE BIANCETTA (Val Varaita-Valle
Queyras) 10-9-2011
"Toccare il cielo con dito"
di Monica Ponti
Stato : Italia-Francia
Partenza : Chianale (Val Varaita)
Arrivo : Chianale (Val Varaita)
Km : 22
Tipo : cicloalpinismo
difficoltà tecnica : media
impegno fisico : alto
dislivello : 1513 m
altezza max raggiunta : 3021 pic de
Caramantran
Periodo consigliato : da Giugno a Ottobre
DESCRIZIONE: Salire a quota 3000 mt
è sempre una bella emozione. Sopra di noi non c'è
nulla, solo il cielo e il panorama che si apre ai nostri occhi
La fatica è ampiamente ripagata.
Incredibilmente divertente la lunga discesa.
Ampio parcheggio in prossimità della sbarra del Colle dell'Agnello,
subito dopo il paese di Chianale.
Fare una buona scorta d' acqua prima di partire.
Questa gita è impegnativa in quanto bisogna tener conto della
lunga salita in asfalto e dei pezzi non ciclabili in cui bisogna
spingere o portare la Bici.
ROADBOOK: Siamo in Valle Varaita a
Chianale quota 1797 mt, ultimo paese della valle prima della famosa
salita al Colle dell'Agnello, tutta in asfalto, che ci farà
soffiare per 10 km fino ad arrivare in cima a quota 2748 mt.

Da qui, si deve prendere,
proprio dietro al Colle, il sentiero per il Colle di Chamoussiere
(mt 2884), che contornato il crestone Nord Orientale della P.ta
dell'Alp, va a congiungersi più avanti, con un traverso,
con quello principale che parte più sotto dal versante francese
(dal rifugio sottostante il colle dell'Agnello). Questo sentiero
è stato messo a posto dai francesi e liberato dai detriti
che lo ingombravano, infatti, è abbastanza largo ed in alcuni
tratti addirittura ciclabile.
Dal Colle Chamoussiere (paline), ampio e con già una bella
veduta delle valli circostanti, partono vari sentieri: uno va in
discesa verso il Vallone del Guil, un altro a mezza costa verso
sinistra, in buona parte ciclabile porta direttamente al Colle di
San Veran, mentre quello che abbiamo fatto noi, risale la cresta
verso il Pic de Caramantran (piccola croce in legno in cima), ciclabile
in alcuni tratti e con un breve tratto roccioso finale con bici
a spalla, che richiede solo un po' di attenzione nell'affrontarlo.

Siamo a quota 3020 mt e il panorama è maestoso, soprattutto
se la giornata è limpida, con le cime di Rocca Bianca e Roc
della Niera proprio di fronte a noi.
Dalla cima del Pic de Caramantran, si segue il sentiero in discesa
del crestone tutto ciclabile fino al Colle di San Veran poco più
sotto (mt. 2948), dove si seguirà il sentiero di cresta che
porta verso il Colle Biancetta (paline). Il sentiero è in
salita, con alcuni tratti ciclabili e altri a spinta. Si segue il
sentiero fino ad un bivio, dove bisogna tenere la destra, si divalla
perdendo leggermente quota e si continua attraversando alcune zone
detritiche (ometti in pietra indicatori), passando poco sopra ai
piccoli laghetti di Blanchet, per poi riprendere a salire.

In vista del nostro ultimo Colle, tenere la sinistra su pietraia
dove con un ultimo tratto a spinta, arriviamo finalmente al Colle
Biancetta a quota 2901 mt., con Roc della Niera che sovrasta sopra
le nostre teste.
E adesso.. la parte più attesa.. La discesa nel vallone di
Biancetta, inizia in terra battuta molto bella e tutta ciclabile,
ed è un unico divertimento per quasi 400 mt di dislivello,
senza troppe asperità scendendo tra prati e valloncelli che
ci faranno fermare magari per fare qualche foto, visto il panorama
che ci attende.
Si arriva al bivio di intersecazione con il sentiero U21 che scende
dal Col Longet (paline), si prosegue in discesa, arrivando così
al Lago Blu (2523 mt.) e continuiamo a seguire il sentiero che costeggia
la sinistra orografica del Lago.

Inizia ora una parte di discesa molto più impegnativa, con
passaggi di vario tipo, dallo scorrevole a tecnici e rocciosi, a
volte con fondo smosso dal pascolare delle mucche, dove il sentiero
sembra perdersi in molte tracce, ma basta continuare a scendere
in una o nell'altra e si riprende quella giusta, fino ad arrivare
all'inizio del bosco.
Il gran finale: ci aspetta ancora una serie interminabile di tornantini
e passaggi su radici mai troppo esasperati, dove i più bravi
e con una buona capacità di guida, troveranno quest'ultimo
pezzo molto divertente, tenendo impegnato il biker fino all'ultimo
tornante. Una discesa di gran soddisfazione sia dal punto di vista
tecnico che dal punto di vista panoramico.
All'uscita del sentiero si attraversa il ponte e su strada, si percorrono
gli ultimi metri ritornando al parcheggio.. un ultimo sguardo in
su per vedere la nostra discesa.. forse stanchi, ma felici..
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